Plutocratica Sicumera

Il fumetto da un punto di vista autorevole: il mio

Plutocratiche Autoproduzioni – klub zin e il fumetto polacco

Avete presente quella strana coincidenza per cui non incroci mai una determinata cosa o persona per anni e poi, a distanza di pochissimo tempo, ti ci imbatti in continuazione? Ecco, con klub zin è andata più o meno in questo modo: non ricordo come ci sono arrivata, ma ricordo che, subito dopo averne scoperto l’esistenza, per giorni mi sono ritrovata il titolo di questa rivista polacca di fumetti un po’ ovunque, tra i siti, le pagine e gli shop che sono solita frequentare quando si tratta di fumetto autoprodotto.

Non ero riuscita a partecipare per un soffio al crowdfunding organizzato per il #3, che comprendeva, tra gli artisti raccolti, anche tavole di Martoz e Fabio Tonetto. Il progetto, però, mi aveva ormai catturata, anche perché di fumetto polacco non sapevo proprio nulla; in Polonia si facevano pochi fumetti, si trattava di un segmento di mercato editoriale poco sviluppato, oppure semplicemente i canali non erano ufficiali? Ho pensato quindi, tra le altre cose, di rivolgere questa domanda direttamente ad Anna, fondatrice e direttrice editoriale di klub zin.

klub zin #1

Ti va di raccontarmi com’è nato klub zin? Perché hai deciso di fondarlo?

In generale, l’arte è uno dei miei hobby da sempre. Ho fondato klub zin più per me stessa, volevo semplicemente leggere più cose prodotte dagli artisti che mi piacevano. In Polonia la scena del fumetto era decisamente piccola e non mi piaceva quasi nulla di quello che veniva pubblicato, perciò ho deciso di fare qualcosa per conto mio.
È stato tutto possibile anche grazie al mio amico Jakub, che pubblicava già da qualche tempo una zine intitolata Mydło, sapevo che sarei riuscita fare qualcosa di simile e, in caso di problemi, chiedergli aiuto. Pubblicare è molto divertente e nemmeno troppo difficoltoso se sei in grado di organizzare un piano e seguirlo, consiglio a tutti di provare! È davvero interessante vedere (avere a che fare) con i vari tipi di libri e zine che ci sono in giro. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare.

Parliamo ora di come klub zin è fatta, nella teoria e nella pratica: chi fa l’impaginazione? Chi sceglie la carta da utilizzare per la stampa? C’è dietro un team o qualcuno che ti aiuta?

Faccio tutto io. Adoro selezionare gli artisti, pensare a un tema, anche se devo ammettere che mettere insieme un libro è piuttosto stressante. La parte più difficile è l’ordine interno delle pagine, qualche volta si deve iniziare con una doppia pagina, qualche volta dal recto, i colori devono in qualche modo essere coerenti tra loro, etc. Il numero delle pagine deve essere divisibile per quattro affinché possa essere affidato agli stampatori. Mi sento sempre molto soddisfatta quando riesco a mettere insieme tutto per bene e quando mi capita di sbagliare poi non faccio altro che pensarci.

Anna, klub zin
Anna di klub zin

Come scegli gli artisti da pubblicare e dove li trovi? (per esempio, su Instagram, sul web)

Li scelgo in base a ciò al messaggio che voglio far passare con quel particolare numero della zine. Gli artisti li trovo principalmente su Internet, al momento uso perlopiù Instagram, anche se diventa sempre più difficile cercare lì. Mi piacerebbe provare in futuro con una call aperta a tutti.

Come coinvolgi gli artisti che ti piacciono?

Gli invio una mail, haha!

L’ultimo numero di klub zin è stato realizzato grazie a una campagna crowdfunding su Kickstarter che è andata molto bene: pensi di percorrere di nuovo questa strada per il prossimo numero?

Penso proprio di sì! Ho però imparato che è necessario calcolare ogni cosa al millimetro. L’ultima volta volevo così tanto pubblicare quel libro che ho sbagliato alcune cose, solo le spedizioni hanno portato via circa il 50% di quello che avevo accumulato con Kickstarter. Fortunatamente avevo un po’ di soldi risparmiati dal mio stipendio.

Hai mai pensato a una sorta di partnership con altre zine o riviste di altri paesi del mondo?

Oh, sarebbe molto interessante! Temo un po’ difficile, al momento. Jakub e io abbiamo appena aperto a Cracovia bubipop, una galleria e concept store completamente dedicata all’illustrazione, penso che la mia agenda sia un po’ piena.

bubipop logo
bubipop, galleria e concept store

Parliamo un po’ del fumetto polacco: qui in Italia non abbiamo molte informazioni in proposito! Per esempio, so che grazie al lavoro di case editrici particolarmente virtuose e in gamba, come Dwie Siostry, l’illustrazione polacca per bambini sta guadagnando un’attenzione senza pari anche da parte di altri paesi europei. Il fumetto polacco invece come sta?

Dwie Siostry pubblica dei libri illustrati meravigliosi!
Per quel che riguarda i fumetti, a me piacciono Kultura Gniewu, Timof, Hanami, forse anche Centrala. A dire il vero il self publishing è più in voga in Polonia, io stessa acquisto molto di più direttamente dagli artisti. Fino a qualche tempo fa quello che si vedeva pubblicato era tutto molto simile: bianco e nero, un fumetto un po’ tetro. Questo stile è praticamente considerato l’unico e vero dagli appassionati di fumetto un po’ più anziani, mentre altre varietà sono del tutto ignorate: i manga sono bollati come “occhi grandi e porno”, per esempio, che io trovo davvero frustrante. La scena però si sta evolvendo e fortunatamente diventa ogni giorno più inclusiva.

Sapresti dirmi qualcosa sul mercato e la produzione polacca? Vengono pubblicati più autori autoctoni o stranieri?

Non saprei, a dire il vero, penso più stranieri. Il fumetto più famoso, però, è Thorgal di Jean Van Hamme e Grzegorz Rosinski.

Proviamo a far questo: hai qualche suggerimento su qualche autore polacco che vorresti vedere preso in considerazione da qualche editore italiano?

Penso che il fumetto Maczużnik di Daniel Gutowski e Michał Rzecznik dovrebbe essere pubblicato in tutte le lingue del mondo. Renata Gąsiorowska, Mikołaj Tkacz e Jacek Świdziński sono meravigliose (tutte parte del collettivo Maszin). Poi Marcin Surma/XULM, ZAVKA. Melon e Anna Karolina Kaczmarczyk mi fanno sempre ridere moltissimo. E ovviamente tutto ciò che è pubblicato su klub zin!

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